Le fratture mandibolari

Le fratture mandibolari in seguito a eventi traumatici e cadute dall’alto sono purtoppo nel cane e nel gatto abbastanza frequenti.
Nella visita clinica si riscontra dolore alla manipolazione, malocclusione, deviazione e mobilità della mandibola.
Uno studio radiografico intraorale in anestesia generale permette, ancora una volta, di confermare la diagnosi clinica, di valutare lo stato generale dell’osso e degli elementi dentari e quindi di scegliere il miglior trattamento da proporre per ottenere nuovamente l’occlusione dentale corretta e il corretto posizionamento della mandibola.
I n caso di frattura del ramo e/o della sinfisi mandibolare, è possibile utilizzare in molti casi una tecnica di cerchiaggio interdentale, avvicinando tra loro i segmenti fratturati.
Il cerchiaggio associato all utilizzo di una resina “ splintaggio intredentale” consente di stabilizzare la frattura.
La rimozione avviene dopo circa un mese e va preceduta da Rx di controllo.
In genere la ripresa ad un’ alimentazione corretta avviene in tempi molto brevi.

Da non dimenticare:
La salute dei denti e dei tessuti che li circondano può essere nel gatto e nei cani in particolare di piccola taglia causa di grave indebolimento delle ossa mandibolari.
Un trauma quindi su un osso sano può non causare problemi, un trauma anche lieve su un osso già patologico invece si , fratture definite “patologiche”.
Ancora una volta l’ attenzione alla salute della cavitá orale ha grande importanza.

                               

Posted on 1 settembre 2018 in Casi Clinici Veterinari

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