Terapia canalare

L’endodonzia in medicina veterinaria, come in umana, si occupa di trattare patologie che interessano la polpa dentaria ,ovvero quel tessuto molto sensibile formato da nervi, vasi, arteriole e tessuto connettivo.
La pulpite è un’infiammazione della polpa che può ­­­essere reversibile quando il dente non muore e soppravvive ad un trauma, irreversibile quando il sangue non fluisce più all’intero del dente, causando quindi necrosi della polpa e la morte del dente.
La causa piu frequente di pulpite nei nostri animali è la frattura dentale ; questa é causa di dolore e genera sensibilità, nonostante spesso loro non si mostrino assolutamente sofferenti e mantengano praticamente invariate le loro attività quotidiane. Nella maggior parte dei casi queste riguardano i denti canini nei cani e nei gatti ed il dente quarto premolare mascellare nel cane.  Laddove sia presente l’esposizione della polpa è importante sapere che questa è esposta a batteri presenti nella cavità orale. L’interno del dente si riempie di materiale infetto il quale progredisce verso l’apice della radice inserendosi a livello mascella re e mandibolare, migrando e predisponendo l’animale ad infezioni che interessano anche altri distetti ed organi, come cuore, polmoni, fegato e reni.  Che sia una frattura conseguente ad un trauma, ad una caduta o alla prensione e masticazione di oggetti duri, le opzioni mediche per trattare il problema sono l’estrazione del dente patologico oppure la terapia canalare. Con questa tecnica il tessuto pulpare viene rimosso dalla sua sede, la camera pulparia viene lavata, disinfettata e preparata per essere riempita e chiusa con materiale specifico.  Questo permette di prevenire eventuali future contaminazioni batteriche e ovviamente di conservare il dente senza ricorrere all’estrazione chirurgica.

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Posted on 12 agosto 2018 in Casi Clinici Veterinari

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