ANESTESIA GENERALE IN ODONTOIATRIA VETERINARIA – UNA SCELTA NECESSARIA

Le procedure diagnostiche e i trattamenti in medicina veterinaria odontoiatrica richiedono che l’animale sia sottoposto ad anestesia generale. 

Molto spesso questa procedura è percepita dai proprietari come una grande minaccia per l’incolumità dell’animale. Nonostante ciò con una buona anamnesi ottenuta dal proprietario ed esami preanestetici dettagliati si può ottenere un piano anestesiologico adeguato e sicuro. 

La classificazione ASA(American Society of Anaesthesiologists) è stata creata per determinare la valutazione del rischio anestesiologico. In medicina veterinaria consiste di 5 classi (1, 2,3,4,5); la classe 1 corrisponde ad un basso rischio in un animale sano e 5 ad un rischio anestesiologico elevato in un paziente malato. 

L’età non è inclusa nella classificazione perché l’anzianità non è una patologia.

E’ comunque vero che i soggetti anziani sono statisticamente più predisposti a presentare malattie nascoste e necessitano quindi di maggiori attenzioni. Molte volte è necessario eseguire test diagnostici per assegnare un punteggio ASA ad un paziente come esami del sangue, esame delle urine, radiografia toracica, ecografia addominale e/o esami cardiologici. Queste procedure aiutano l’anestesista responsabile del paziente a scegliere i farmaci più adeguati nel monitoraggio anestesiologico. 

Posted on 7 Novembre 2019 in Casi Clinici Veterinari

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